Leo's profileInCostante MovimentoPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    incostantemovimento.blogspot.com

    trasloco effettuato
    incostantemovimento.blogspot.com

    ho ricominciato a scrivere seriamente


    Sento puzza ovunque

    Oggi il Colonnello si è messo ai fornelli. Ha fritto così tanta roba e per così tanto tempo che le auto in cortile erano ricoperte da uno strato di panatura croccante.

    Incontri...

    La cosa positiva (o negativa) dell'essere un giornalista in una provincia come la mia è che di tanto in tanto è possibile incontrare e, conseguentemente, chiacchierare con personaggi che in altri contesti sarebbero inavvicinabili. Evadendo quindi dalla routine di mediocrità diffusa, a volte si può trascorrere del tempo con elementi universalmente riconosciuti migliori di quelli cui si è abituati, lontani dal caos e dalla frenesia che di solito si portano appresso:

    Enrico Letta

    Leo: oh, salve. Com'è stato arrivare a Ragusa?
    Letta (con lo sguardo da 2 novembre): lasciamo perdere...
    Leo: la lascio riprendere prima di fare un'intervista...
    Letta (praticamente in punto di morte): no no, non si preoccupi...
    Leo: facciamo così, parliamo un po' prima
    Letta (visibilmente più tranquillo): si si, d'accordo...
    Leo: dunque nell'intervista di cosa vuole che parliamo? Insomma ci sono le elezioni, ma lo sapete già che in Sicilia perderete in modo vergognoso...
    Letta: beh, sa come si dice, la speranza è l'ultima...
    Leo: ...a morire, certo, mica ad essere umiliata, e considerando che tutti gli altri sono già “morti”, facendo un rapido calcolo, beh, si, insomma... avete già un feretro per la signora speranza?
    Letta: lei è di destra vero?
    Leo: si, ma soprattutto sono realista! Guardi, prima che facciate altro danno, lasciamo perdere le elezioni e parliamo solo del Partito Democratico? Vuole prendere un po' in giro Silvio?
    Letta: ma, si dai!


    Franco Battiato

    Leo: Maestro...
    Battiato: Sommo!
    Leo: Sommo...
    Battiato: no, no! Sommo Maestro!
    Leo: ...
    Battiato: su, che scherzo! No! Non è vero!
    Leo (impietrito): ...
    Battiato: quindi? Guardi che scherzavo sul serio!
    Leo: oddio, non la seguo!

    Vabbè, lascio perdere, ho fatto la figura dell'idiota...


    Franco Battiato, Aeroporto Fontanarossa, Catania

    Leo: Sommo Maestro!
    Battiato: ma allora non ha imparato nulla!
    Leo: ma...
    Battiato: Manlio! torna subito qui e lascia stare quel ragazzo! che sei Socrate?

    Caffé alla Montalbano

    Domenica ho preso un caffè con Luca Zingaretti: sapeva un po' di rivoluzione russa con retrogusto di palpeggiamento alla cameriera.

    Nuovo Blackberry Toast! Affrettatevi!

    Da anni (collocazione temporale che in altra sede mi ero ripromesso di evitare per non essere costretto ad aprire parentesi che poi non chiudo più per spiegare altra roba che questa volta farò alla fine, tiè!)... Dicevo, da anni (...) un nostro amico è vittima degli sfottò del gruppo a causa della sua assoluta incapacità di “ciccare” le sigarette nel posacenere, o in altri luoghi temporaneamente e di comune accordo adibiti a tale scopo. Ora, tengo a precisare che per “ciccare” si intende solo ed esclusivamente l'atto di scrollare la cenere dalla suddetta sigaretta. Ricordo tale episodio:

    Claux Banuna e Dr. Gotcha stanno giocando a scacchi:

    Claux: “Scacco!”
    Gothca (boccata di sigaretta): "...mmm....mmm... (altra boccata e conseguente scrollata di cenere)
    Claux (indispettito): “Ma che fai?”
    Gothca (inarcando un sopracciglio a mo di Basilica romana): “Gioco a scacchi no?”
    Claux (sempre più indispettito): "NO, NO! Che cazzo fai con la sigaretta!! hai ciccato sulla scacchiera!!"
    Gothca: Noooooo, maddai!!
    Claux: Siiiii, coglione!

    Ecco nel dettaglio la cronaca della scena:
    Gothca da una boccata alla sigaretta, allunga il braccio per ciccare, punta il posacenere, lo dribbla, aola dagli spalti, verticalizza verso una lattina, la evita all'ultimo secondo, si protrae verso un bicchiere mezzo vuoto (o mezzo pieno), polemizza con il proverbio, la regina bianca ed un alfiere nero cominciano a copulare e... giù! Cenere in E-6!

    Ok, detto questo, dato per ovvio che Gothca è il mago della ciccata a cazzo di cane, modestamente posso affermare di averlo battuto questa notte. Non solo ho ciccato sul portatile, con un convincimento degno di un esaltato delle cellule, ma ho anche spento la sigaretta sul mio cellulare. Con forza. E cattiveria. Ustionandolo. Era un blackberry, ora è un toast!

    icona vagante

    o c'è qualcuno che mi fa gli scherzi, o il mio pc s'è fottuto, o io sto impazzendo (di nuovo). c'è una fottuta iconcina sul mio desktop che uso 16.500 volte al giorno (16.500 come i km della mia macchina e le malattie veneree che deve contrarre chi me l'ha rovinata) che fluttua in giro per il monitor. un attimo prima è lì, il secondo dopo non c'è più, poi ancora è là. STAI FERMA CAZZO!

    MALEDETTI FIGLI DI PUTTANA

    Arrivo in ufficio questa mattina e dopo aver posteggiato la moto accanto alla mia auto (abbandonata nello stesso posteggio da oltre un mese), mi sono accorto che qualche figlio di puttana si è divertito nella notte a rigarmi ogni pezzo verniciato della carrozzeria. Ora, io non sono uno che se la prende, di solito reagisco alle avversità con buon umore e cordialità, ma mi auguro che chiunque sia stato l'autore del misfatto muoia entro la settimana. Mi auguro e gli auguro, che possano uscirgli dal culo cose che anche la scienza ha difficoltà a definire (grazie Michael J. Fox) e che si formi subitaneamente un cancro ai suoi/alle sue testicoli/ovaie che degeneri in metastasi fino al cervello nel corso della notte odierna. Non descrivo cosa gli faccio se lo incontro di persona, sennò la Microsoft mi oscura. Punto. Anzi no. Punto un cazzo. E siccome la mia macchina, una meravigliosa opel corsa 1.3 TDCI, con gli interni neri e rossi, ha fatto solo 16.500 km dal giorno in cui l'ho comprata (30 marzo 2007), auguro a tutti i parentidel figlio di puttana in questione (anche quelli sconosciuti o d'oltre oceano)  di contrarre 16.500 patologie diverse nell'arco del prossimo plenilunio! Punto davvero!

    trasloco

    presto migrerò su blogger... in culo a WL.

    considerazioni sulla gioventù

    ieri sera l'italia ha letteralmente sfottuto la francia per 90 minuti. "la nazione è salva" mi sono detto a fine partita. poi sono uscito di casa e... no! la nazione è terribilmente fottuta! nel senso che: riusciamo ad affrontare sul campo internazionale delle sfide in cui l'italia si dimostra sempre educata, corretta, di classe (berlusconi e soci a parte s'intende). eppure vado in giro per strada e mi accorgo che un migliaio di minchioni motorizzati, ed un altro migliaio suddiviso tra passeggeri  e  conduttori di auto altrettanto minchioni,  si incontrano nello spazio aperto più grande della città per strombazzare tutti assieme con i loro clacson. non mi ero accorto che avevamo vinto gli europei... l'effetto è quello, ma punto. nel senso che la questione non è esattamente questa. c'entra, ma non lo è. dunque. dopo un'attenta analisi della situazione ho stabilito quanto segue: i ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 23 anni sono dei coglioni. a prescindere dal fatto che vadano in giro a disturbare la mia quiete. credo che la mia conclusione dipenda dal fatto che sono proprio dei coglioni. per intenderci, anche io a quell'età ero un coglione, ma non così. ricordo bene che, per esempio, non mi mettevo a coglionare uno molto più grande di me perché ero sicuro che mi avrebbe quanto meno devastato di botte se la distanza tra me e lui  fosse scesa sotto i tre metri. e soprattutto, quando ero alto un metro un cazzo e poco più (altezza media attuale per i quindicenni) non mi sono mai permesso di fissare con aria di sfida uno di un metro e ottanta, con le spalle da scaricatore di porto e gli occhi che dicono "sei già morto e non lo sai". oggi succede. dipenderà dal fatto che "vogliono dimostrare che sono grandi"? no! dimostrano che sono idioti e che i loro genitori non li hanno mai pestati abbastanza. e quindi, concludo con un appello ai genitori che hanno figli piccoli ancora da educare: prendeteli a legnate, per favore, prima che lo faccia io per voi!

    rivelazione

    mi accorsi che era tardi molto tempo dopo che fu troppo tardi

    Io sono qui

    ... e diciamo che non c'erano dubbi!

    Campagna elettorale, dentro di me

    Il presidente del consiglio dei miei neuroni si è dimesso in seguito ad un’inchiesta condotta da un drappello di sinapsi moraliste, fatta partire all’indomani della notte di San Patrizio. A giorni si terranno le elezioni e nel frattempo la situazione viene gestita (anche abbastanza bene) da un governo tecnico che si occupa egregiamente di tutta una serie di incombenze senza le quali potrei apparire piuttosto ridicolo. Ad esempio c’è una commissione per i rapporti con i muscoli cervicali che lavora alacremente per dare un tono al mio collo ed evitarmi il soffocamento. Potrei anche iniettarmi del viagra direttamente nei muscoli, ma sarebbe necessaria l’istituzione di un’ulteriore commissione che si occupi esattamente di questa operazione. E sarebbe uno spreco, no? In ogni modo, la battaglia elettorale è abbastanza violenta è stata necessaria la nomina di un apposito comitato di garanzia che è autorizzato a parlare degli argomenti di cui esso stesso vi sta scrivendo in questo momento. Gli schieramenti in campo sono molteplici e variegati. “Potere alla gnocca” è lo slogan di quella parte del cervello che promuove una diversa organizzazione delle risorse del corpo allo scopo di incrementare i rapporti con l’altro sesso e trarne ovviamente piacere. Il ministro dei Rapporti con il Fegato sostiene che tale programma è incoerente rispetto alla quantità di birra immessa nell’organismo e che, sostiene il rappresentante del governo, già di suo avvantaggia lo scopo proposto. Il presidente della Commissione P.e.n.e., esponente dello schieramento opposto, sostiene invece che la sostanza, sulla quale sono ancora in corso degli studi, serva solo a smorzare la sensazione di bisogno nei confronti dell’altro sesso. Sull’argomento il dibattito è aperto e difficilmente si avvierà a conclusione. Secondo i sondaggi, va alla grande il Movimento per Atarassia il cui programma prevede l’isolamento nella cameretta natale, nel letto, davanti alla televisione, a guardate tutte le puntata di dr. House M.D. fino alla morte! La parte del cervello deputata ad ignorare il dolore proveniente dal ginocchio mal funzionante sostiene che in questo caso si sentirebbe inutile ed ha deciso di appoggiare la proposta della Lista Per gli Sport Estremi e Play Station, la quale comunque resta piuttosto indietro rispetto a Call of Duty 4 in Eternity. Il Ministro per i rapporti con la Zita (sempre in carica, o alla carica), dichiaratosi super partes e super cassapalles, ricorda che qualunque sia lo schieramento vincente, il programma elettorale andrebbe attuato solo un giorno alla settimana poiché gli altri monopolizzati appunto dalla succitata fidanzata. Esultanze da parte del Mpa che ha dichiarato: “E’ possibile perseguire e realizzare il nostro obiettivo anche negli altri giorni della settimana!”. La lista No Enduro comprati un Grillo Piaggio, punta tutta la sua forza sulla ristrettezza economica e sulla crisi del conto in banca (€ 44) e ha avviato una campagna di sensibilizzazione che ha già escluso le Chesterfield dalle necessità quotidiane. I militanti del Lobo delle Libertà (movimento nudista scriteriato) è stato recentemente reso inoffensivo anche se gli è stata concessa una possibilità attuativa dal governo tecnico tra le 4.00 am e le 8.00 am di ogni giorno. In giro. Per strada.
    A presto con le ultime notizie dalla campagna elettorale nel mio corpo!

    Bruxok, il fantastico operaio!

    Dopo aver spacchettato navi, posteggiato parchi acquatici, commissionato librerie, prezzato supermaket, strillato per un giornalaio (Animoticon) Bruxok ha passato gli ultimi due mesi in cerca di un nuovo terrificante lavoro… e rischiava pure di trovarlo! come al solito non ci ha voluto dire di dovesse fare e quindi dobbiamo indovinare sulla base di alcuni indizi inquietanti:
    1) ha qualcosa in comune con delle piattaforme petrolifere;
    2) ha qualcosa a che fare con i granelli di sabbia;
    3) qualcosa in comune con delle piscine;
    4) avrebbe dovuto incontrare tanta gente tenendo uno strumento tecnologico in mano.

    Poiché in ogni caso non avrebbe mai accettato di dirci la verità abbiamo deciso di inventarci noi dei lavori assurdi che calzassero a pennello su kaosuomo.
    1)      fantino di cavallucci marini
    2)      collaudatore di pollici per autostoppisti
    3)     
    catalogatore di luoghi comuni (come le piscine che sono ovviamente dei luoghi in comune!)
    4)     
    asportatore di pizze a domicilio (nel senso di penetrare nelle proprietà private e prelevare le pizze precedentemente consegnate da fattorini autorizzati!)

    Questi sono solo alcuni esempi di che genere di lavoro dovrebbe fare uno che, pensate, udite, ammirate!, oggi viene pagato solo per: navigare in internet, con una zattera ovviamente!
    Ma, non restate li impalati! Partecipate al nuovo entusiasmante gioco on-line "Bruxok, il fantastico operaio". Attribuitegli mansioni, pagatelo in nero, sfruttatelo ed in fine licenziatelo! Proponete anche voi il lavoro ideale per Bruxok!

    Casa

    Si sta come il merluzzo nell'imballo dentro al freezer
    Leo Ungaretti

    non mi reggo! il mio ego pesa!

    In ufficio qualcuno ha avuto l’ardire di esporre, in mia presenza, una teoria sulla mia persona:
    “Leo ha il difetto di sopravvalutare se stesso e sottovalutare gli altri”. Questa affermazione implica al suo interno tre informazioni relative alla persona dichiarante la stessa: “Io (che accuso Leo) mi sopravvaluto”, “Mi secca che Leo mi sottovaluti”, “Io (che accuso Leo di sottovalutare gli altri) sottovaluto Leo e probabilmente tutti gli altri!”. Sono io (io Leo) che ho problemi o effettivamente c’è qualcosa che non va? Il punto è che per sopravvalutare sé stessi e sottovalutare gli altri e, contemporaneamente, essere dalla parte della ragione è imprescindibile un prerequisito: essere superiori, davvero. Ma non semplicemente moralmente o intellettivamente o, ancora, fisicamente… bisogna, come dire, avire unni appuiarla* (come dicono ad Oxford – Sicily). Personalmente non dispongo di un piano d’appoggio utile a sorreggere il mio ego. Inoltre, non è assolutamente sufficiente avere una considerazione di sé oltre la media, ma sono necessarie una serie di prove tangibili che confermino la situazione:

    Caso 1

    Dr.ssa Alreadyfifth (mentre guarda la posta elettronica si rivolge a Leo): scusa, ma l’ufficio stampa della Provincia con quale intestazione viene visualizzato?

    Leo(guardando lo stesso monitor): devo risponderti?

    Caso 2

    Dr.ssa Alreadyfifth: scusami ma questo convegno di domani alla Camera di commercio, dov’è che si tiene?
    Leo:
    Dr.ssa Alreadyfifth (continuando a parlare senza attendere risposta): e a che ora è?
    Leo:
    Dr.ssa Alreadyfifth (senza fermarsi): no, perché qui le cose non le scrivono! Alle 15?
    Leo:
    Dr.ssa Alreadyfifth (inarrestabile): quindi segno Camera di commercio ore 15 convegno…
    Leo:
    Dr.ssa Alreadyfifth: Ma chi lo ha mandato?
    Leo:
    Dr.ssa Alreadyfifth: Ah ecco, la Camera di commercio…
    Leo:
    Dr.ssa Alreadyfifth: Ma come sono approssimativi!
    Leo:…amo quando fai tutto da sola!

    *avire unni appuiarla: trad. letterale “avere dove appoggiarla“, forse un po’ didattico e tecnico, ma che ci posso fare se ad Oxford parlano così?



    matrimonio al comune

    sindaco: vuoi tu Apparato Oculare Compromesso* prendere in moglie Orrore Cosmico*?
    apparatocularecompromesso: se!**
    sindaco: sicuro?***
    orrorecosmico: si!
    sindaco (senza guardare la sposa): non parlavo con lei!
    orrorecosmico: quindi?
    apparatocularecompromesso: se, se!**
     
     
    *Apparato Oculare Compromesso e Orrore Cosmico sono due nomi di fantasia, il dialogo è di fantasia, i colori sono di fantasia, ma… in un mondo ideale sarebbe andato tutto così!
    **”Se!” e “Se, se!” non sono fantasia, ma la riproduzione fedele della risposta dello sposo.
    ***La faccia del sindaco ha detto: “Sei scemo? Ma l’hai guardata bene” . L’autore si è sentito libero di sintetizzare con “Sicuro?”.

    coppia surreale

    ore 09.00

    il soldato Leo marca visita

    il Colonnello imperioso sulla branda osserva severo:

    colonnello: il tuo cellulare ha squillato due volte. chi era?
    leo: mmm… non lo so!
    colonnello: non hai risposto?
    leo: mmm… no… era la sveglia…
    colonnello: e che cosa voleva?
    leo: mmm… non lo so, non ho risposto…


    Leo vs Amstrad: 0-2

    Uno dei televisori del Quartier generale è andato fuori uso. Il sottoscritto ha dovuto subire il furto del proprio tv color (praticamente nuovo) da parte del Colonnello che lo ha sostituito a quello della sala mensa a sua volta movimentato sul mobile antistante al letto del Generale. Al sottoscritto è stato rifilato un lcd sette pollici di fortuna, ottimo se si vuole guardare il proprio programma preferito in piedi, ma pessimo da guardare dal letto. In definitiva il sottosoldatosemplice aggiunto Leo, dopo una settimana di lcd formato francobollo sul comodino, si è procurato un torcicollo tale da non potersi neanche abbottonare la divisa. In ogni caso, trascorsa la settimana durante la quale l’apparecchio “malato” veniva riparato, ho assistito all’ennesima movimentazione: la tv smontata e ricostruita a mo’ di puzzle dal tecnico è finita nella mia stanza, quella che era arrivata in cucina è tornata in camera da letto, quella della camera da letto ha ritrovato il suo legittimo posto in cucina, il francobollo con l’antenna nel suo imballo e consegnato al sottoscritto per portarlo alla sede distaccata del Quartier generale. E’ chiaro che per la seconda volta sono rimasto fottuto, ritrovandomi con il televisore rappezzato. Specifico che il danno rilevato sul 15 pollici del Generale era l’assenza del segnale audio. Ininfluente per la visione di film bulgari con sottotitoli in armeno, ma fondamentale per la riproduzione di musica dal lettore dvd…

    La notte scorsa il delirio:

    ore 3.20

    sto guardando una puntata del Dr. House a caso (come tossicodipendente misogino e misantropo non faccio altro che guardare quello zoppo nella speranza di trovare un sistema per azzopparmi in modo indolore: ho già acquistato una trentina di bastoni), quando ad un tratto il negro dell’equipe diventa muto, lo schermo sfarfalla, diventa dello stesso marrone di Foreman, compaiono le scritte Au revoir, aurfidersen, goodbye, continua senza di me, ciao!

    Il pianto, poi la rivalsa. Mi alzo, mi avvicino, lui si accende da solo. Foreman riappare sornione e dice una delle sue. Mi dico che forse c’è stato un abbassamento di tensione e bha!

    Mi risiedo sul letto. Contemporaneamente Cameron diventa gialla, assomiglia a Lucy Liu, l’audio scompare, mi squilla il cellulare. E’ Tarantino. Dice che House non gli piace perché in quattro serie ci sono solo due sparatorie e riattacca! Schermo giallo, scritta blu: SUKA! Schermo nero, luce rossa di standby. Odio la Amstrad! Mi rialzo, compare Chase, mi risiedo, il biondo si aggiusta il ciuffo e scompare. “ACCRASTA!” in rosso su sfondo bianco! Mi avvicino. Il televisore si accende, la diagnosi differenziale continua. Non mi siedo, chiama Lucy Liu, non le rispondo. Sto lì a guardare per un po’… tutto procede secondo copione e pace. Accenno a tornarmene a letto e l’audio si smorza. Mi fermo: House muove la bocca, ma si sentono solo rumori di sottofondo. Torno alla posizione intimidatoria stoperdartiunpugnosenonlasmettitifrantumoetibuttonelcesso. Cameron: “Abbiamo un’emorragia intestinale” House: “Tutti e tre?”. Rido, mi siedo, il televisore toglie l’audio, poi si spegne, placido. Un puntino bianco al centro permane per un minuto, cronometrato. Mi alzo di scatto. Odio essere preso per il culo dalla tecnologia. Il televisore si accende di colpo un secondo prima che un mio pugno lo colpisca provocando il risveglio del Generale che si teletrasporta in camera armato di sciabola nordista! Per dio! Ci guardiamo per qualche secondo, il mio braccio ancora levato sopra il televisore. House cammina per il corridoio, mi sembra un’altra puntata, ma lascio correre (la situazione, non House che non potrebbe e comunque non mi permetterei mai!). Il Generale, appurato che nessun pericolo è in agguato, rinfodera la sciabola nell’elastico del pigiama e si riteletrasporta. Io ed il 15 pollici cominciamo uno scontro di sguardi. Lo fisso tornando verso il letto, non lo mollo neanche per un secondo, mi siedo, lo fisso, mi infilo sotto le coperte, lo fisso, tutto ok, assumo la posizione fetale tipica dello spettatore notturno, sbatto le palpebre e lui toglie l’audio! Suonano alla porta, è il postino: mi consegna una raccomandata da parte di San Pietro che come legale rappresentante della ditta “Paradiso” mi intima di smetterla di inflazionare continuamente la parola “porco” accostandola al nome dell’amministratore delegato della succitata azienda.

    Ore 4.00
    Dopo aver saccheggiato il mobiletto dei liquori, torno in camera, estraggo dalla scatola il 7″ di fortuna e lo collego al dvd.

    Oggi non riesco a tirar dalla sigaretta senza lasciare andare lacrime di dolore.


    mezzanotte!


    Quartier Generale

    Checkpoint - 10/01/2008 ore 24.07

    Metto la mano in tasca e prendo la chiave per la porta blindata. Il sistema di sicurezza è cambiato da qualche mese ed il gelido accesso d’acciaio ha lasciato spazio ad una nuova chiusura a 12 perni che serra ermeticamente l’entrata sui quatto lati. Tecnologia che il Direttivo del quartier generale ha importato dalla Russia. Il suo ultimo impiego è stato a bordo del Kurks. L’involucro del meccanismo è in legno, un rivestimento classico, anche se a causa del continuo utilizzo, la zona intorno al dispositivo di sblocco comincia a perdere colore. Inserisco la grossa chiave e sento gli argani muoversi all’unisono. E poi l’ultimo scatto. Una fenditura si apre dalla cerniera e si trasforma lentamente in una apertura vera e propria utile al passaggio. In silenzio, entro. L’ambiente è buio. Nell’oscurità mi muovo bene, mi trovo a mio agio, non ho paura, soprattutto al quartier generale. Conosco l’ambiente come le mie tasche. Chiudo gli occhi per non affaticarli a cercare la luce. Accompagno la porta blindata, lentamente e con calma. Si poggia senza emettere alcun suono, ma io me ne accorgo. Sono anni che alleno il mio tatto a percepire ogni minima ed impercettibile sensazione. Respiro calmo, occhi chiusi, espressione sicuramente riposata. Mi volto. Qualcosa di freddo mi si posa alla carotide. Sento il filo della lama solcare la pelle, distintamente, ma con tocco leggero, professionale.

    “Chi sei? Identificarsi!”
    “Matricola 001, Signore!” rispondo fiero

    Dal fondo del corridoio:

    “Signore, ho già chiamato l’unità clinica per il trasporto ed il successivo controllo. Il soggetto deve essere davvero in gravi condizioni! Sono le 24.08″

    “Se mi è concesso, io sto bene, non vedo perché…”
    “Ottima mossa, colonnello! In quanto tempo saranno qui?”
    “Pochi minuti, Signore! Orario previsto: duequattropuntounodue, Signore!”

    Mi divincolo, rendo inoffensivo il Generale sottraendogli l’arma.

    “Non potete comportarvi sempre così, se torno così presto a casa! Papà, mamma, io vado in camera mia, buona notte e richiamate il 118, vi ho detto che sto bene!”


    terremoto? no! vedo già Gabriele, Michele, Raziele ed Uriele sulle loro ducati…

    (6 gennaio 2008) FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN GRECIA

    E’ stata una scossa forte, quella avvenuta questa mattina in Grecia e avvertita anche in Italia meridionale, ma rientra nella norma in una zona altamente sismica come è il Peloponneso. Dopo il susseguirsi di diverse stime, inevitabili nelle prime valutazioni, la magnitudo più accreditata risulta ora pari a 6,2.

    tizio a: l’hai sentito?
    leo: chi?
     
    tizio b: stamattina, verso le 6, l’hai sentito? è durato una decina di secondi!
    leo: non so, mi stavo masturbando! e garantisco che duro di più!
     
    tizio c: no, cazzo amico, davvero, giuro! vibrava tutto!
    leo: anche a casa tua!? adesso i miei rutti assumono posizioni inaspettate!
     
    tizio d: il terremoto, paura, terrore, raccapriccio!
    leo: ho finito le sigarette, paura, terrore, disperazione, follia omicida!
     
    tizio e: no ma dico, non ti sveglia manco il terremoto?
    leo: potrebbe entrare la missione umanitaria di overland con tutti i camion di tutte le edizioni e posteggiare nel mio letto, io non mi accorgerei di un cazzo!
     
    tizio f: che facevi stamattina intorno alle 6.15?
    leo: mi procuravo una fellazio da parte di salma hayek
    tizio f: quindi non ti sei accorto di un cazzo?
    leo: ti riferisci al suo essere sudamericana?
    tizio f: ti sei perso il terremoto…
    leo: accendiamo un cero per invocare ed affrettare l’apocalisse???
    tizio f: 2 metri?
    leo: visti i personaggi, anche un fiammifero…